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Quali sono i trend che guideranno i mercati nel 2020?

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Gli analisti finanziari ed esperti dei mercati hanno espresso le loro opinioni riguardo ai trend che domineranno il mondo della finanza nel corso dell’anno appena iniziato.
Il 2019 ha registrato, in generale, un risultato positivo per le borse; basti guardare agli indici statunitensi S&P, con un +17% annuo e Nasdaq, con un più che profittevole +21,8%, sempre su base annua.
Considerando le valutazioni espresse da studiosi e professionisti del mercato finanziario, ecco quali saranno i maggiori trend che domineranno i mercati nel 2020.
In particolare, l’analisi registra dati positivi riguardo all’economia europea, che sembra finalmente registrare segnali di ripresa.

 

Azioni vs bond: quale prodotto è il più conveniente?

 

Secondo un’analisi effettuata dagli economisti esperti della banca d’affari statunitense Morgan Stanley, i mercati azionari sono in ripresa, seppur con qualche riserva, alla luce della situazione politica ricca di tensioni e piuttosto incerta.

Sul versante europeo, si riscontra un rialzo tiepidamente modesto del PIL e che si attesta all’1%.

In ogni caso, le azioni mostrano dati positivi e, rispetto ai titoli di stato, non subiscono sopravvalutazioni. Le due forme di investimento sono comunque molto diverse, nel tipo di rischio e nella redditività.

Un dato rassicurante riguarda le aziende dell’area europea, le quali sembrano aver ripreso vigore rispetto agli anni precedenti, con un margine atteso del 2%. Il dato è bassino, considerando che i margini delle aziende in Europa sono da circa 20 anni al loro massimo.

Ciò vuol dire che, teoricamente, la loro redditività è alta, ma anche che non lascia ulteriore respiro per un trend che registri miglioramenti importanti.

D’altra parte, i mercati europei sembrano un territorio più favorevole rispetto a quelli del resto del mondo, in particolare quelli statunitensi.
Dalla riduzione del rischio Brexit, al probabile mutamento delle politiche monetaria e fiscale, alla situazione statunitense ricca di tensioni e incertezze: tutti questi elementi fanno immaginare il prossimo anno con un maggiore afflusso dei capitali degli investitori verso le azioni europee.

 

London calling: un mercato molto appetibile

 

Il mercato londinese è attualmente uno dei più appetibili, poiché ai minimi storici nell’ultimo trentennio.

Lo stimolo fiscale implementato quest’anno, secondo gli esperti di Morgan Stanley, dovrebbe contribuire a un trend decisamente positivo nell’economia del Regno Unito. Le small caps, le società quotate ma con un capitale modesto, risultano molto convenienti nel prossimo anno, sostengono gli analisti.

Rimanendo nel mercato britannico, le azioni value rimangono un prodotto ritenuto interessante.

Si tratta di titoli con una posizione penalizzata nel mercato finanziario, poiché la loro quotazione è inferiore rispetto a quella considerata su un livello di equilibrio, il fair value.

Uno dei temi centrali degli ultimi due trimestri del 2019 riguardava l’opportunnità di investire in questo tipo di azioni rispetto a quelle growth, che in inglese significa crescita. In questo frangente, le prime sembrano più appetibili, sia perché il loro prezzo di acquisto è ancora molto conveniente, sia perché queste avranno ricadute positive derivanti dall’aumento dei rendimenti dei Bund e dall’allentamento delle tensioni sul pound inglese.

 

Il settore bancario europeo: cosa riserva per il 2020

 

Per quanto riguarda i trend nel settore bancario per il 2020, gli economisti affermano che quello europeo è fortemente sottovalutato rispetto a quello dei titoli di stato. In pratica, non sembra esserci una giustificazione apparente tra il divario tra i rendimenti stimati delle banche rispetto a quelli dei bond, nemmeno in uno scenario fosco quale è stato quello dell’ultimo anno.

Gli esperti sono convinti che durante il 2020 gli stimoli propulsivi dell’economia europea, in particolare le politiche fiscali e monetarie, unitamente a una minore incertezza sul versante Brexit, dovrebbero contribuire in maniera importante ad un aumento dei rendimenti nel settore bancario.

 

La ripresa delle aziende europee: i segnali del mercato

 

Insomma, sembra che l’Europa torni a respirare nel corso di quest’anno. Le aziende risultano essere più snelle e dinamiche, soprattutto grazie al proliferare di startup innovative nel settore tecnologico.
Inoltre, il buyback, ovvero il processo di riacquisto, da parte di un’azienda, delle proprie azioni, ha subito un’ulteriore processo di accelerazione, raggiungendo la cifra di 112 miliardi di dollari.
Da un lato il buyback fa storcere il naso ad alcuni economisti, tuttavia una delle sue conseguenze più importanti è quella di far aumentare il valore delle azioni stesse, con un vantaggio per la remunerazione degli azionisti.
Anche le private equity, ossia l’acquisto di azioni di società con elevato potenziale di redditività ma non ancora quotate in borsa, continua a dare i suoi frutti.
Da più parti si sostiene che questi fattori, associati a un clima più disteso in area europea, contribuirà ad attirare verso l’Eurozona ancora più capitali.

Questi sono alcuni dei maggiori trend attesi per il 2020 nel mercato finanziario; com’è noto, tuttavia, gli avvenimenti politici in corso, soprattutto per quel che concerne gli Stati Uniti, rimangono un’incognita.
Poiché sono soprattutto gli eventi ad avere i maggiori effetti sui mercati finanziari, è bene aggiornarsi con maggiore frequenza.

 

Walter Moladori

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