Investimenti

Quali criteri distinguono l’investimento dalla speculazione?

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Spesso i due termini “speculazione” ed “investimento” sono utilizzati come fossero sinonimi. In realtà vi è una differenza di tipo morale ed anche pratica fra le due operazioni.
Innanzitutto è bene chiarire che entrambi utilizzano mezzi di tipo finanziario, i cui valori nel tempo possono subire variazioni più o meno prevedibili, al fine di trarre un guadagno. Ciò che li differenzia è la motivazione alla base dell’utilizzo di questi strumenti e cosa effettivamente si ottiene da questo genere di operazioni.

Definizione di investimento

Per investimento si intende qualsiasi forma di impiego e/conservazione delle proprie risorse finanziarie al fine di aumentare in termini di tempo medio/lunghi le stesse.

Definizione di speculazione

Per speculazione si intende l’utilizzazione di quella serie di strategie mirate a generare profitti nel lasso di tempo più breve possibile in modo da aumentare il proprio patrimonio economico e finanziario.

Differenze effettive fra investimento e speculazione

Ragionando sulle definizioni sopra descritte, si può facilmente comprendere che la finalità fra investimento e speculazione risulta diversa in dalla base dell’intrapresa operazione: in tal senso infatti, si può affermare, che l’investimento sia più simile al fine stesso, mentre la speculazione si focalizza in maniera più radicale sui guadagni possibili.
Nella realtà dei fatti, un investitore è colui che mediante uno o più piani strategici, decide di investire una certa quantità di risorse di cui è in possesso, per mezzo di un percorso duraturo nel tempo, al fine di conservare e aumentare la propria disponibilità economico finanziaria. Per queste ragioni i piani di investimento hanno solitamente una durata medio/lunga e vengono presentati come un’osservazione generale e ad ampie vedute del proprio piano finanziario.
Uno speculatore invece, come chiarisce la definizione latina dell’etimologia della parola stessa, “osserva” il mercato ed appronta degli interventi che possano aumentare i propri guadagni in modo quasi immediato. Ciò significa, in altri termini, che uno speculatore è in grado di prevedere nel breve termine, l’andamento dei mercati, in base alle informazioni di cui è in possesso o che comunque riesce ad ottenere, per poter intervenire ed ottenere il suo personale fine economico.

Differenze fra rischi

Per questa serie di ragioni che sono state sopraelencate, l’altra differenza evidente riguarda i rischi di queste operazioni.
La previsione di rischio di un investimento è prospettata in un tempo lungo e, solitamente, è minima: eventuali inflessioni dei titoli prescelti sono solo istanti all’interno di un piano di studi più ampio e non scoraggia chi ha deciso di investire.
Diverso è il ragionamento dello speculatore: il rischio rappresenta gran parte del proprio piano e maggiore questo sarà, maggiore sarà anche il guadagno che ne deriva. Lo speculatore è una persona cui piace mettere in discussione il proprio patrimonio e, seppur consapevolmente, gode della scarica adrenalinica derivante dalla capacità di prevedere l’imprevedibile. In un periodo di tempo minimo, Egli desidera ottenere il massimo profitto e si adopera in operazioni di breve durata per poter subito ricominciare in tal senso, a sessione finita.

Differenze di patrimonio

Ne consegue che vi siano anche delle differenze a livello patrimoniale, cioè sui risultati effettivamente ottenibili mediante una o l’altra operazione finanziaria.
La storia ci insegna che l’investitore, che mantiene vincolato il proprio patrimonio in attesa di accrescerlo, blocca in un certo senso le proprie risorse per un dato periodo in attesa di poter vederle aumentare, secondo strategie che coinvolgono piani anche di durata pluriennale.
Lo speculatore, invece, dispone solitamente di un patrimonio immediato, che non rimane vincolato a lungo, nell’ottica di colui che deve entrare ed uscire dal mercato finanziario in termini brevi e disporre dei propri guadagni quasi in tempo reale.

Conclusioni

Non è ragionevole discutere moralmente di quale sia la scelta migliore fra le due opzioni, relative ad investimento e speculazione, perché le conclusioni dovrebbero essere di tipo totalmente personale. Ciò che si può altresì descrivere dipende dalla volontà della mente che si pone davanti a questi strumenti finanziari come titoli, azioni, Forex ed altri, in merito alle proprie personali capacità ed esperienze.
Lo speculatore infatti possiede l’arte di prevedere l’evoluzione dei mercati ed il timing giusto per agire per il proprio fine e queste operazioni hanno bisogno di un’esperienza notevole per essere effettuate nel modo corretto.
Quindi lo speculatore ha esperienza, capacità intuitive elevate e informazioni opportune perché le proprie azioni abbiano senso; mentre l’investitore, seppur abbia fiuto per gli affari, può delegare tali capacità a gruppi di investimento che si occupano appositamente di evoluzioni finanziarie.
Una volta addentratisi nell’ambiente finanziario ed imparato quali siano gli strumenti che all’interno di esso si utilizzano con maggiore frequenza, si può lavorare in entrambi i sensi, tenendo conto sia dei possibili guadagni sia delle perdite che ne possono derivare: nel caso di un investimento a medio lungo termine, seguendo il mercato, ci si può ritirare dal punto di vista economico; nel caso di una speculazione, la perdita non è facilmente rimediabile.

 

Walter Moladori

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