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Fondi di private equity, cosa sono e perché sceglierli

Quando si pensa alla parola investire la si associa quasi subito al mercato borsistico, al famoso trading online, in realtà esistono vari ambiti e settori in cui investire ad esempio è possibile acquistare azioni societarie non presenti in borsa, facendo un ottimo affare come nel caso dei fondi private equity.

Qui a seguire una riflessione su cosa si intende per private equity, caratteristiche, metodi di investimento. Lo scopo è garantire a chi vuole investire un quadro generale su questo mercato alternativo e come accedere ai Fondi.

Cosa si intende con il termine private equity

Al fine di dare una visione completa di come funziona il mercato dei fondi private equity, è opportuno chiarire la tipologia di investimento nascosta dietro questa dicitura in inglese: trattasi dell’acquisizione presso terzi detentori o verso gli stessi titolari, di quote di maggioranza o minoranza di una società obiettivo, che in quel dato momento storico non risultano quotate in borsa, da qui l’espressione private.
Le quote in disponibilità possono comportare l’acquisizione della maggioranza societaria o la minoranza.
Quest’ultima ipotesi rappresenta il caso tipico in cui si verifichi all’interno della società obiettivo un cambio di gestione ovvero laddove si realizzi un passaggio generazionale” da padre a figlio, e si manifesti il bisogno di avvalersi di forze economiche esterne nonché di manager preparati capaci di compensare l’iniziale inesperienza.
La società è coadiuvata, ma il titolare ne mantiene le rendine detenendo la maggioranza delle quote.
Lo scopo è permettere alla società “obiettivo di ricevere finanziamenti liquidi per crescere sul mercato e magari successivamente candidarsi in borsa.
Una sorta di leasing back finanziario dove si comprano azioni come una sorta di noleggio e una volta raggiunto l’obiettivo di crescita della società, si raccolgono i frutti dell’investimento.
In poche parole ricapitolando i fondi private equity sono un’operazione finanziaria con cui l’investitore acquisisce in forma privata quote di maggioranza o minoranza di una società “obiettivo”.
Il fine è duplice ed è legato al raggiungimento dell’obiettivo da parte della società : l’investitore cerca di ottimizzare il suo investimento e la società di sfruttare i finanziamenti per accrescersi sul mercato finanziario.

Fondi di private equity: principali caratteristiche

Nel trattare delle caratteristiche del private equity va subito preso in considerazione un aspetto: non esiste un mercato telematico, non trattandosi di quote rintracciabili nel mercato borsistico, non è possibile eseguire operazioni di trading online, ecco per cui in questo caso per individuare la società obiettivo su cui puntare l’investitore dovrà far riferimento alle sue conoscenze.

Le azioni sono spesso cedute da investitori che desiderosi di voler puntare le proprie risorse altrove cercano di rivendere le proprie quote.
L’investimento avviene privatamente ecco per cui bisogna essere bravi conoscitori delle tendenze del mercato e comprendere quale sia la società su cui puntare che abbia maggiori chance di raggiungere “l’obiettivo”.

Al fine di non ricadere in investimenti sbagliati in Italia come in America sono nate e stanno assumendo sempre più quota delle associazioni private di investitore detti Fondi, che, appunto studiano e rilevano le offerte migliori.
Il procedimento è semplice si entra a far parte di questa partnership, quando uno o più consociati individuano l’affare che può essere idoneo al Fondo su cui si struttura la partnership, per cui inizia la fase di analisi.

Se la fase ha risultato positivo il Fondo a maggioranza decide d investire ed ogni partner ha una quota personale della società obiettivo.
Il Fondo è posto sotto la direzione e il controllo di “società per la gestione del risparmio” in quanto l’unica società titolare delle competenze e delle autocertificazioni per la gestione di tali investimenti.

La “Manegement Company” in cambio della sua gestione ottiene come valore del suo operato:- “managenent fee annuali” si tratta di una percentuale di guadagno individuata all’inizio dell’attività di gestione e commisurato al valore compreso tra il valore economico iniziale del fondo e il capitale refuso
– “commissione di performance” si tratta di quello che da un punto di vista economico è detto “carried interest” in genere commisurato intorno al 20% è previsto solo nell’eventualità in cui gli investitori abbiano almeno recuperato il capitale originariamente investito durante la fase di esistenza del fondo.
Esso è commisurato al rendimento il cosiddetto “hurdle rate
L’investimento è diviso in quote tra i soci e subisce un percorso ciclico.
Da un punto di vista temporale, infatti, il Fondo ha un arco di vita massimo di 15 anni.

La vita del Fondo si divide in due periodi:
– nei primi 5 anni il Fondo si dedica “all’investment period” si tratta della fase in cui si impiega in cui i soci del Fondo scrutano il mercato e cercano la società su cui investire e monetizzare i propri capitali
– nei seguenti 5 anni si passa alla fase del “divestment period“, si tratta della fase in cui si smette di investire capitali e si attende che le società obiettivo su cui ha investito realizzino l’obiettivo e producano interesse.
Le società su cui si investe attraverso il fondo, sono in genere una decina e possono riguardare diverse settori e mercati.

Fondi di private equity: modalità di investimento

L’acquisizione di quote di società obiettivo tramite il Fondo può avvenire seguendo diverse modalità:

“Leveraged buyout (LBO)”
Si tratta di una modalità basata su un previo indebitamento iniziale per poi ritornare in attivo successivamente. In poche parole l’acquisizione delle quote della società obiettivo avviene attraverso un indebitamento iniziale sopperito dal “cash flow”ottenuto successivamente dalla società obiettivo a seguito dell’evoluzione sul mercato in virtù dell’investimento iniziale.
Tale modalità comporta buoni risultati se l’indebitamento non è elevato e vi è una redditività della società obiettivo maggiore rispetto all’investimento iniziale.
Soluzione ideale per chi non ha un capitale liquido da investire prontamente.

“Going private”
Si tratta di una modalità particolare in cui il Fondo acquisisce quote aziendali di una società obiettivo quotata in borsa con lo scopo di farla fuoriuscire dalla borsa, finanziarla in modo tale da apportarle nuova linfa e infine rivederla.

“Mezzanine”
Si tratta di una modalità di acquisizione in cui il Fondo non sceglie le banche per indebitarsi ed acquistare quote della società, ma sono gli stessi soci in parte a investire i propri capitali per l’acquisizione.

“Fondi di private equity”
Si tratta di una modalità di investimento che poco esce dall’area del Fondo in quanto si punta su altri Fondi private equity finanziando gli stessi e capitalizzando i loro investimenti.

 

Walter Moladori

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