News

Cos’è il Quantitative Easing?

Pubblicato il

Una breve prospettiva sull’economia Europea
Tra crescita e rallentamento

Se osservi con attenzione le notizie finanziarie, tra minacce di dazi e l’uscita dalla UE da parte del Regno Unito, potrai notare un timore comune da parte degli analisti finanziari su uno strano andamento dell’economia dei singoli Paesi membri.

Il fattore comune è un rallentamento dei mercati con un PIL Europeo che segna valori pari allo zero, trascinato dagli andamenti dei singoli Stati. Avrai quindi sentito di come l’uscente presidente della BCE, Mario Draghi si sia pronunciato sulla necessità di continuare ad agire con operazioni non convenzionali di politica monetaria come il Quantitative Easing.

In questo articolo analizzeremo le caratteristiche di questa politica economica, al fine di permetterti di valutare la sua reale efficacia sull’economia europea.

 

Gli interventi da parte della BCE
Cos’è il Quantitative Easing

Ma cosa significa Quantitative Easing? Il termine può essere tradotto letteralmente come alleggerimento quantitativo e viene considerato come una politica monetaria non convenzionale.

Infatti il Quantitative Easing nasce come strategia al fine di permettere un intervento di una banca centrale, in questo caso la BCE, per migliorare le prospettive economiche di un Paese, allontanando lo spettro oscuro del rallentamento e della possibile deflazione.

Come già saprai in una situazione finanziaria altalenante come quella Europea, negli ultimi anni sono già stati effettuati degli interventi di politica monetaria convenzionali, per mettere in moto l’economia.

Un esempio sono i tagli d’interesse, che hanno potato a ridurre il costo dei prezzi dei finanziamenti, offrendoti l’opportunità di ottenere un credito vantaggioso sia come cittadino che in quanto rappresentante di un’impresa.

La realtà non è stata delle più rosee, dato che si è avuto un maggior indebitamento da parte delle banche dei singoli Stati e anche dei cittadini e delle aziende stesse. Per questo gli analisti hanno chiesto a gran voce un intervento che andasse al di là della normale politica economica e che potesse portare dei risultati immediati.

In questa prospettiva nasce il Quantitative Easing.

 

Come si attua il Quantitative Easing
L’acquisto dei Titoli di Stato

Devi considerare che alle base di qualunque situazione economica vi è una semplice realtà: il credito.

Se hai soldi la tua impresa può investire, se ricevi soldi puoi acquistare beni di consumo, se compri, l’economia si mette in moto e le imprese producono di più offrendoti altri beni e servizi.
La strategia dell’alleggerimento quantitativo parte dal presupposto di immettere quindi nuova moneta all’interno del circuito bancario, finalizzata all’acquisto di nuovi titoli di stato.

Come forse ti ricorderai, ogni Stato in maniera periodica offre sul mercato azionario un certo numero di titoli a un prezzo specifico su cui sarà stabilito un interesse e una scadenza.

Il costo del titolo diventa moneta che viene impiegata dal Governo al fine di effettuare eventuali investimenti. Alla sua scadenza, ogni Stato dovrà restituire il denaro previo un costo aggiuntivo che corrisponde all’interesse consesso.

La BCE nel periodo 2015-2018 ha acquistato circa 2,6 trilioni di titoli dei singoli Stati membri immettendo quindi nuova moneta che si è trasformata in soldi concessi alle banche.

Il fine era quello di spingere gli istituti di credito ad agevolare i finanziamenti, a te in quanto cittadino e alla imprese, oltre a offrire ai Governi denaro da investirei.
Per comprendere il concetto basta un semplice esempio: se ottieni un prestito dalla banca, potrai acquistare una nuova casa, un’auto oppure un elettrodomestico o altri articoli.

 

Sconfiggere la deflazione con il Quantitative Easing
I risvolti di una politica non convenzionale

Ma quali erano le finalità di questa politica monetaria non convenzionale?

Il Quantitative Easing aveva lo scopo di mettere in moto di nuovo un’economia stantia e di sconfiggere la deflazione.

Con questo termine si considera una realtà molto rischiosa per un paese dato che con la deflazione si avrà una continua discesa dei prezzi dei beni di consumo. Ciò significa che come consumatore, attenderai che il costo di un articolo si trovi a un valore più basso in modo da spendere meno.

Il medesimo ragionamento, trasportato alle imprese, implica una riduzione della domanda, con la conseguenza di una riduzione della produzione con un nuovo abbassamento dei prezzi e un diretto taglio da parte delle imprese dei costi vivi come i posti di lavoro.

Come puoi comprendere la deflazione porta a un vero e proprio rallentamento dell’economia fino a un blocco totale.

 

Il risultato del Quantitative Easy della BCE
Tra prospettive future e critiche

Ti domanderai a questo punto se l’immissione di moneta attraverso l’acquisto di Titoli di Stato abbia avuto dei risvolti positivi sull’economia. Un dato di fatto è che Mario Draghi nel suo discorso di fine incarico, ha suggerito la possibilità di un nuovo intervento della BCE attraverso un rinnovo del Quantitative Easing, ma anche di altre tipologie di politiche non convenzionali come l’Helicopter Money.

Le tesi sono abbastanza contrastanti dato che per alcuni analisti il Quantitative Easing ha comunque dato un impulso alla lotta alla deflazione, abbassando il valore del denaro quel tanto sufficiente a mettere in moto l’inflazione.

Inoltre è stato data una spinta all’economia offrendo comunque ai Governi una liquidità maggiore per effettuare investimenti.
Ma come tutte le politiche monetarie vi sono anche degli aspetti che non sono positivi.

Infatti avrai sentito che molti analisti hanno valutato come poco efficace tale tipologia di intervento anche se non convenzionale.

In primo luogo anche se si sono forniti capitali alle banche, data la situazione di indebitamento dei cittadini si è reso più difficile la concessione e la richiesta di nuovi prestiti. Inoltre bisogna considerare che l’immissione di altri Titoli di Stato ha implicato a livello azionario una loro svalutazione, con una minore appetibilità in caso decidessi di acquistarli.

Infine l’introduzione di nuova moneta anche se utilizzata per l’acquisto di titoli ha comunque portato a una perdita di forza dell’euro.

 

Walter Moladori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *