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Come scegliere il giusto consulente finanziario

 

Oggi giorno ognuno di noi necessita di appoggiarsi a diversi professionisti (avvocati, commercialisti, assicuratori, medici etc…) per risolvere e affrontare le varie problematiche e, tra i vari professionisti, troviamo anche il consulente finanziario (da ora CF).

Come possiamo fare a scegliere quello più adatto a noi?

Con questo breve articolo proviamo a individuare dei parametri che ci possano aiutare nella selezione.

 

1.

Prestiamo molta attenzione al primo incontro, il mio consiglio è quello di andare negli uffici del CF in modo da parametrare l’ambiente in cui lavora. Viene supportato da assistenti? L’ufficio è in ordine? Notiamo qualche particolare che evidenzi il suo stile di lavoro oppure l’ufficio è asettico? Lavora con colleghi ho ha un ufficio in proprio ? venite accolti in un salottino della struttura o ha un ufficio proprio? Come è vestito? Questa attenzione serve per poter capire il carattere ed il modo di lavorare del CF, non esistono elementi positivi o negativi è solo un modo per farsi un quadro.

 

2.

Come avviene la presentazione del CF? Il CF dovrebbe presentare l’azienda con cui lavora, presentare se stesso sia come professionista sia come persona, quindi famiglia interessi etc.. e infine presentare il suo metodo di lavoro. Queste informazioni devono necessariamente combaciare con l’idea che ci siamo fatti con le osservazioni del punto 1. Ovvero il CF si presenta come attento, metodico, ordinato, ma la sua scrivania è piena di carte e cartellette, non riesce a trovare subito una penna oppure non ha subito a portata di mano la dichiarazione di iscrizione all’albo (documento obbligatorio da presentare al primo appuntamento)? La coerenza è essenziale.

 

3.

Nella seconda fase sarà lui a chiedervi delle informazioni. Prestiamo attenzione alla qualità delle domande, il CF dovrebbe (con consenso richiesto) approfondire la vostra conoscenza non solo finanziaria/patrimoniale, ma anche personale e famigliare in quanto solo avendo un quadro completo potrà esservi veramente utile. Capire quindi se il CF si sta interessando a voi come persona o al vostro dossier titoli.

 

4.

Proposta di investimento: come avviene e quando? Ritengo che un CF, salvo casi eccezionali, non possa avere già al primo appuntamento una proposta di investimento definita. Questo perché sottolineerebbe che è un proposta preconfezionata e non a vostra misura. Vado da un professionista perché ricerco una consulenza personalizzata e non di massa. Quindi ritengo sia più corretto che la proposta di investimento venga in un secondo appuntamento.

 

5.

Come potrebbe essere una buona proposta di investimento? A mio avviso al secondo appuntamento il CF dovrebbe presentare una diagnosi della situazione del possibile cliente evidenziando le varie esigenze in relazione alla sua situazione finanziaria/personale/famigliare. Dovrebbe poi presentare le diverse soluzioni per potere soddisfare le esigenze evidenti e latenti, la proposta dovrebbe essere scritta e integrata con la modulistica corretta e deve essere spiegata: il CF deve sincerarsi che il cliente abbia compreso e deve utilizzare parole semplici senza troppi tecnicismi. Questo modo di operare richiede tempo e studio da parte del CF e sottolinea che è ci si trova di fronte a un professionista che considera il proprio lavoro importante non prendendolo sottogamba.

 

6.

Una volta aperti i rapporti di investimento, è bene mantenere l’attenzione sulla regolarità degli appuntamenti, sul fatto che vengano mantenute le promesse di assistenza sicuramente fatte nei primi incontri.

 

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