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Come organizzarsi per vivere di rendita

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L’ultima crisi, da cui non siamo ancora usciti, è di dimensioni importanti non solo per gli effetti economici/finanziari che ha portato, quali ad esempio fallimenti bancari, default di stati, default di colossi industriali etc..; ma anche, a mio avviso, per il crollo delle certezze su cui noi Italiani da sempre ci siamo sostenuti.

È avvenuto un vero e proprio cambiamento del sistema, in particolare italiano. Prima si diventa coscienti di questa evoluzione, meglio possiamo organizzarci e gestirla.

Quali sono le certezze di cui parlo?

  • “L’immobiliare cresce sempre, il mattone è un bene rifugio ed una certezza”
  • “Un immobile in affitto ci garantirà per tutta la vita una pensione”
  • “Con le cedole dei miei titoli di stato integro le mie esigenze”
  • “I titoli di stato (non solo italiani) sono sicuri e non posso perdere il capitale”
  • “A 60/65 anni andrò in pensione e potrò godermi il mio tempo grazie all’assegno mensile dell’INPS”
  • “Le banche non possono fare default”

Quello di cui si sta parlando vale in modo preponderante per il sistema Italia, in quanto i paesi più avanti nel ciclo “di evoluzione” hanno in buona parte già assimilato questo cambio di rotta, operando in modo diverso da noi.

 

Qual è la realtà di oggi rispetto alle certezze del passato?

  • Il mercato immobiliare dopo una crescita continua di valori durata decenni, ha visto crollare le quotazioni tra il 30% (nei casi più fortunati) fino a oltre il 60%. Trovarsi nella pressante necessità di monetizzare un immobile oggi può essere un problema.
  • Gli affitti sicuri, gli immobili messi a rendita, pensi siano un affare? Basta passare in tribunale per rendersi conto della quantità di immobili alle aste fallimentari, e le decine di ingiunzioni di sfratto per morosità. Tutto questo in un contesto di aumento spropositato della tassazione sugli immobili e sulle relative rendite. Oggi se una persona possiede un immobile a rendita è fortunato se chiude l’anno a guadagno zero.
  • Parliamo delle cedole dei BTP o BOT? Il 6% di una decina di anni fa non esiste più, oggi si parla di tassi che vanno dallo 0 virgola al 2% lordo, al quale bisogna poi togliere anche la patrimoniale dello 0,2% annuo sul capitale.
  • “Uno stato non può andare in default”. Quante volte lo si è sentito dire?

In passato è accaduto a Stati lontani, come l’Argentina, successivamente a Stati a noi vicini come a Cipro o in Grecia (dove i detentori di debito pubblico si sono visti rimborsare i loro investimenti al 25% del capitale). Chi mai avrebbe pensato che uno Stato della Comunità Europea potesse andare in “default”?

Al riguardo anche la Legislazione si è mossa ed il 7 Dicembre 2012, con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, si è resa legge la CAC (clausola azione collettiva) in vigore su tutte le emissioni di titoli di Stato a partire dal 1° Gennaio 2013 con scadenza superiore a 12 mesi.  Strumento proprio utilizzato nella crisi greca.

  • Per quanto riguarda la pensione, non esistono proprio più le certezze né nel quando né nel quanto. Anzi, una certezza c’è: la pensione non sarà sufficiente a mantenere il mio tenore di vita.
  • La crisi ha piegato ed indebolito fortemente il sistema bancario Italiano, Europeo e Mondiale. Per porre riparo anche qui è stata recepita la direttiva UE n°2014/59 ovvero il bail-in in vigore dal 1° Gennaio 2016. Sfortunatamente ha già portato dolore per tanti risparmiatori.

 

Quali sono gli aspetti da considerare per mantenere inalterato il proprio tenore di vita?

1) La cosa più importante è rendersi consci che il sistema è cambiato e non torna più come prima, non possiamo fare le stesse cose dei nostri nonni e neppure dei nostri genitori, rischieremmo di farci male.

Queste poche righe sicuramente non sono esaustive, ma spero possano essere utili ad creare maggiore consapevolezza in chi le legge.

2) Cercare un aiuto da un professionista che possa decodificare la vostra situazione patrimoniale finanziaria e vi aiuti a far emergere le vostre esigenze, valutando se quello che state facendo è in linea con i vostri reali obbiettivi.

 

PICCOLO VADEMECUM DI COSA FARE

Per una seconda giovinezza più serena

Chi vorrà mantenere il proprio tenore di vita odierno non deve pensare, o peggio convincersi, che la “rendita” possa derivare da un’unica soluzione.

La nostra futura rendita dovrà giungere da 3 differenti fornitori, così che possa avere un importo adeguato e risultare molto più sicura grazie alla diversificazione delle entrate.

Vedo una “seconda giovinezza” supportata da:

-redditi immobiliari

-redditi finanziari

-redditi pensionistici INPS, o altro istituto.

Sì, proprio così. Mio nonno è andato in pensione a 55 anni con un importo uguale all’ultima sua busta paga, i redditi che percepiva dagli immobili e della finanza erano un “di più”.

Per noi non sarà così.

L’importo mensile necessario per mantenere il nostro tenore di vita che sia di 2.000 o di 10.000 euro sarà proprio determinato da come ci siamo organizzati con questi 3 fornitori.

 

 

‘Vivere di rendita’: analizziamo insieme i tre fornitori da considerare

 

Fornitore 1 –  INPS

Con questo fornitore abbiamo poco da fare, come già indicato il quanto ed il quando non sono gestibili da noi, se non in minima parte. Prendiamo però coscienza dei numeri e attiviamoci iscrivendoci al sito INPS richiedendo la mia pensione online. Facciamoci aiutare ad interpretare correttamente i dati e, più di tutto, a monitorarne l’evoluzione e la variabilità in quanto, più anni mancano al pensionamento, più i dati cambieranno nel tempo.

 

Fornitore 2 – Mercato immobiliare

L’immobiliare è un asset che va bene se ben pesato, magari acquistando l’immobile in momenti favorevoli e gestendo il contratto di affitto con persone affidabili.  Se in determinati momenti l’incasso affitti sarà problematico, ci sarà di aiuto la parte finanziaria.

 

Fornitore 3 – Finanza

Come in precedenza indicato, la parte finanziaria sarà una parte essenziale.

Ci offrirà tranquillità nelle decisioni garantendoci liquidità. Inoltre questa parte di patrimonio dovrà essere modificata gradualmente in base all’età e alle esigenze.

È assolutamente vero che oggi gli investimenti free risk non hanno rendimenti, ma è altrettanto vero che se ho davanti a me tempo sufficiente posso pianificare gli investimenti con strumenti di rendita a coefficienti fissati. Ovvero strumenti che mi garantiranno una rendita certa e sicura a vita.

 

Questa è la mia idea, può essere condivisa e sicuramente implementata da altre considerazioni. Quello che mi preme e sta a cuore spiegare è che nessuno ha la sfera di cristallo. Neppure io, ma con una buona pianificazione si possono raggiungere obbiettivi che con il fai da te e l’improvvisazione sono irraggiungibili.

 

Ovviamente se questo sarà il nostro futuro tutto è da pianificare in base all’età, al tempo e alle capacità reddituali.

Più è il tempo a disposizione, meglio ci si può muovere.

Nessuno, neppure io, possiamo ragionare e pianificare la nostra situazione da soli, ma abbiamo senza dubbio necessità di un supporto professionale: prima per capire dove vogliamo andare, per predisporre un piano di lavoro per poi monitorare ed aggiustare la direzione senza perdere le opportunità offerte dal mercato.

 

Walter Moladori

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